Tutta colpa del Governo!

Cerchiamo, come sempre le colpe, anzi, cerchiamo i colpevoli. Perché qualcuno deve avere la colpa di quello che accade, a maggior ragione in situazioni drammatiche come quelle che stiamo vivendo. E allora, via, tutti con i forconi sotto le finestre del potere a lamentarci.
Scusate, ma a lamentarci di cosa, esattamente? Del fatto che “Quelli al governo non sono stati eletti e decidono per noi”, come sentiamo spesso dire in giro o sui social?
Serve un chiarimento, a questo punto. Facciamo un ripasso, nel caso vi foste dimenticati di come funzionano le cose:

L’Italia è una repubblica parlamentare. I cittadini eleggono il parlamento, che dà e revoca la fiducia al governo (oltre a fare le leggi ed eleggere, ogni sette anni in seduta comune, il capo dello stato). Se questo non vi è chiaro andatevi a leggere la Costituzione e magari anche un libro di educazione civica per le scuole medie.
Se all’interno del parlamento nessuna forza politica raggiunge la maggioranza assoluta dei seggi si deve, per forza di cose, procedere ad alleanze. Questa anche se non è scritta, è una prassi ovvia. Come è prassi (consolidata, ma non scritta da nessuna parte) che il gruppo parlamentare che ha più seggi in parlamento sia quello che ha il potere di decidere con chi allearsi per governare, perché ha, lui sì, “vinto le elezioni”.
Ora vi tedio con un po’ di numeri:
I deputati sono (per ora) 630. La maggioranza è quindi di 316 seggi (metà +1).
Questi i numeri dei singoli gruppi:
Maggioranza (356) M5S (197) PD (91) IV (30) Misto (27) LeU (11)
Opposizione (274) L-SP (127) FI-BP (94) FdI (33) Misto (20)
I senatori, invece sono (sempre per ora) 315 + 5 senatori a vita di nomina del Presidente della Repubblica + tutti gli ex presidenti (ad oggi il solo Giorgio Napolitano), il che porta ad una maggioranza pari a 161 (sempre la metà +1) in questo momento, avendo il Senato un numero di componenti variabile, sia pure in piccola misura (il numero degli ex presidenti non è determinato).
I numeri dei gruppi sono questi:
Maggioranza (174) M5S (94) PD (35) IV-PSI (18) Misto (19) Autonomie (8)
Opposizione (145) L-SP-PSd’Az (63) FIBP-UDC (54) FdI (18) Misto (10)
Questi dati ci dicono che la forza politica con più seggi nei due rami del parlamento (ovvero quella che ha “vinto le elezioni”) è il Movimento 5 Stelle e fa parte della maggioranza che governa il paese.

Quindi, precisamente, dove sarebbe che “Quelli al governo non sono stati eletti e decidono per noi” (domanda da cui siamo partiti)?.
Questo ragionamento che imperversa da molte parti genera quindi una stupida e inutile polemica, assolutamente strumentale e fine a sé stessa, perché, come abbiamo visto il governo è perfettamente legittimato a stare dove sta.
Se si vuole invece spostare il ragionamento sulla “qualità” dei rappresentanti che sono stati eletti il 4 marzo 2018 allora si apre uno scenario completamente differente.
Però su questo argomento non sono ammessi reclami di alcun tipo. Perché i parlamentari che occupano quei posti non ci si sono messi da soli. Ce li abbiamo messi noi. Noi abbiamo votato, noi abbiamo deciso.
A parziale discolpa dei cittadini c’è che la legge elettorale vigente non permette all’elettore di scegliere chi eleggere (o lo permette in una misura molto limitata), perché lascia comunque alle segreterie dei partiti la possibilità di gestire una serie di posti “sicuri” che vengono occupati da personaggi che noi cittadini non decidiamo. Inoltre, la stessa legge elettorale non garantisce che chi vince possa governare. Lo confermano anche i dati qua sopra, che dicono che il Movimento 5 Stelle ha stravinto le elezioni del 2018, ma per governare ha bisogno di allearsi con qualcuno.
Ogni collegio (quindi ogni parte del territorio nazionale) viene rappresentato in parlamento da uno o più parlamentari che lì vengono eletti. In questa fase l’elettore dovrebbe controllare chi sta votando, valutare la capacità e le conoscenze di ogni singolo candidato e poi scegliere, ma questo non è possibile farlo compiutamente per i motivi detti prima e comunque credo che pochi valutino i candidati nel proprio collegio in maniera approfondita.
Però, se non esercitiamo nemmeno quel po’ di controllo che la orribile legge elettorale che abbiamo ci consente di fare, poi non possiamo lamentarci se chi ci rappresenta in parlamento (perché questo sono i parlamentari, i nostri rappresentanti, non per nulla si chiama democrazia rappresentativa) si rivela incapace di svolgere il ruolo che noi gli abbiamo affidato.
Questo Governo ha a mio avviso sbagliato tante, troppe cose. Ma la maggioranza che lo sostiene ha il suo pilastro in un partito che ha fatto della conoscenza e della competenza i suoi più acerrimi nemici, cercando di raccontarci che “uno vale uno”, non si può certo pretendere molto di più da questa classe politica.

50 anni, bolognese (come gli altri due) , informatico, geek, liberal nel senso più ampio del termine, lancio idee che non segue quasi mai nessuno (nemmeno io). Conosciuto in giro per la rete con svariate identità, non lo faccio per generare fakes ma perché soffro di personalità multipla